Solitamente quando si ha un dolore al ginocchio ci si reca da uno specialista per saperne di più e risolvere il problema. In questi casi, due sono gli esami tipici: la radiografia e la risonanza magnetica nucleare (RMN). Ma quali sono le differenze? Con quale esame si arriva più velocemente alla diagnosi?

Diciamo subito che questi due esami di diagnostica sono completamente diversi tra loro e per questo motivo si prescrivono anche in casi completamente differenti. Un semplice disturbo al ginocchio infatti può dipendere da numerosi fattori, ecco perché è fondamentale non trascurare mai piccoli problemi che con il tempo possono trasformarsi in vere e proprie patologie.

 Due esami a confronto

  • Costo: Una delle differenze principali è sopratutto il prezzo: la radiografia infatti è decisamente più economica, costa circa la metà di una RMN di medio basso livello.
  • Efficacia: La radiografia dà una immagine più immediata e globale, ma solo del comparto osseo. Questo ci aiuta (attraverso segni indiretti) a capire l’età del ginocchio, la sua usura e il grado di artrosi. La RMN invece offre una visione molto più completa, non solo dell’osso e del suo metabolismo, ma anche di menischi, cartilagini, muscoli e legamenti, elementi che possono essere la causa di un dolore al ginocchio. Si potrebbe dunque pensare che quest’ultimo esame dia una visione a 360° sull’articolazione, ma in realtà non è così, perché si effettua fuori carico e quasi sempre con la gamba in estensione.
  • Vantaggi: la radiografia del ginocchio, a differenza della RMN, ha dalla sua parte invece il vantaggio di essere effettuata sotto carico, cioè con il peso del corpo, mostrando quindi l’appoggio reciproco dei capi articolari in presenza della forza di gravità. Questa informazione è molto importante perché indica esattamente come reagiscono i legamenti in presenza di sollecitazioni e di deformità dell’osso.
  • Rischi per il paziente: Come è noto, la radiografia utilizza raggi X mentre la RMN dei campi magnetici. Questo rende quest’ultima meno pericolosa e per tale motivo è indicata nei casi di donne in gravidanza o per pazienti affette da determinate patologie.

Fattori chiave da valutare

Come abbiamo visto la RMN è utile per vedere il ginocchio nella sua completezza, quindi soprattutto se supponiamo lesioni meniscali e/o cartilaginee, in particolare nei soggetti giovani e ci servirà da screening per l’eventuale artroscopia di ginocchio. La radiografia invece, soprattutto se effettuato sotto carico, ci servirà in caso di artrosi e come preparazione per un eventuale protesi di ginocchio, particolarmente indicata quindi nei soggetti sopra i 50 anni.

In sintesi possiamo dire che l’esame più appropriato dipende dalle caratteristiche del paziente e dalla sintomatologia, questi sono i fattori principali da valutare per arrivare ad una diagnosi completa e precisa.