Spesso sento dire tante cose inesatte sul ginocchio varo o valgo, argomento che è la base dello studio di un ginocchio.

Per capire innanzitutto la differenza dobbiamo metterci di fronte ad una persona in piedi a gambe affiancate: se le ginocchia tendono a toccarsi e i piedi sono staccati parliamo di valgismo del ginocchio, le cosiddette gambe  ad X, mentre se i piedi si toccano ma le ginocchia sono staccate parliamo di varismo del ginocchio o di gambe da cavallerizzo.

Ovviamente stiamo parlando di morfotipi, cioè di caratteristiche costituzionali che formano il fisico di una persona.

In Italia, nei maschi, il ginocchio più diffuso è il varo, sia per caratteristiche ereditarie sia per lo sport del calcio, che essendo molto diffuso e praticato sin da ragazzini tende a forzare la crescita in questo senso. Il ginocchio varo tende ad appoggiare la maggior parte del carico sulla sua parte interna, con uno “sbilanciamento” che è maggiore quanto maggiore è la deformità, il peso, e lo sport sugli arti inferiori. Di per sé questo tipo di ginocchio non è patologico nel giovane maschio, e spesso può dare problemi solo ben oltre i 50 anni.

Nelle donne anziane ed in sovrappeso, invece, il ginocchio varo ha come causa principale la forza di gravità e come causa aiutante l’eccesso di estrogeni prodotti dal grasso. La maggior parte dei pazienti con gonartrosi che hanno bisogno di una protesi di ginocchio, sono proprio queste anziane signore, generalmente in sovrappeso.

L’artrosi di ginocchio mediale causata dal varo viene oggi curata molto spesso con delle protesi mono-compartimentali (cioè di metà ginocchio) mediali con un intervento veloce e dalla facile ripresa; per i casi più gravi si usa una protesi di ginocchio totale che sostituisce tutta la parte ossea dell’articolazione.

Esiste per i più giovani anche la possibilità di una osteotomia, cioè di agire sull’asse della tibia correggendola con un taglio delle ossa appena sotto il ginocchio, mantenuto in un nuovo asse con una placca e viti; è una soluzione che era molto usata anni fa ed ancora oggi usata per i più giovani in cui una protesi di ginocchio anche mono-compartimentale, la cui durata non è eterna, sarebbe una soluzione precoce.

Il ginocchio valgo invece è decisamente costituzionale e, molto più raramente, causato da una frattura del ginocchio.

Anche questa patologia risente molto del peso ma, normalmente, pur dando piccoli fastidi sin dai 40 anni, viene sopportata bene fino alla tarda età. Anche qui, quando è necessaria una soluzione definitiva, sono le protesi di ginocchio sia mono-compartimentali (la soluzione da me preferita) sia totali a risolvere la sintomatologia.

E l’artroscopia in questi casi? Può risultare utile per risolvere le patologie iniziali meniscali che sono l’inizio dei dolorini che si manifestano intorno ai 40 anni causati da questi difetti di asse.

Se avete quindi un ginocchio “storto”, varo o valgo che sia, la soluzione più semplice è…la dieta!