Siamo in inverno inoltrato, e gli sciatori fremono di tornare sulle piste, ma chi ha un ginocchio non perfetto può sciare?

Avere un problema al ginocchio raramente impedisce lo sci.

Precisiamo subito che lo sci attuale grazie agli sci carving è diventato, a basso livello, solo un problema di inclinazione.

Questi sci, corti, larghi davanti e dietro e stretti al centro infatti, una volta messi sullo spigolo, si flettono sotto il peso dello sciatore disegnando sulla neve una curva.

In questo modo, automaticamente, lo sciatore gira verso il lato dove si è inclinato.

Qual è lo sforzo del ginocchio in questo gioco? A basso livello molto poco. Importante è avere le ginocchia piegate ed il peso del corpo al centro dello sci con un buon equilibrio senza farsi sorprendere dalle accelerazioni.

Vediamo come le varie problematiche del ginocchio vanno a condizionare o meno la pratica dello sci, rispettivamente per chi ha patologie ai legamenti, ai menischi, artrosi, o ha fatto un intervento di protesi.

Legamenti del ginocchio e sci

La parte del ginocchio che deve lavorare di più è il motore, e quindi i muscoli: il quadricipite che scarica le sue forze tramite la rotula ed i muscoli posteriori, bicipite e zampa d’oca, che si attaccano direttamente alla tibia.  

Quindi dal punto di vista osseo è la parte anteriore, l’articolazione femoro-rotulea a scaricare più forze sul ginocchio, ed è la zona più sollecitata. Un artrosi femoro-rotulea può dare molto fastidio e cambiare lo stile di sciata costringendo a lavorare sull’anca e mantenere una stazione eretta, cosa non molto facile in velocità.

Il legamento crociato anteriore, invece, nello sci, non lavora che pochissimo perché il peso del corpo e le accelerazioni spingono il corpo in avanti e la gamba, con la tibia, prevalentemente indietro in cassetto posteriore.

Visto che il legamento crociato anteriore ci difende dallo spostamento in avanti della tibia, il cosiddetto cassetto anteriore, ecco che il suo uso nello sci è minore e molte persone con questa lesione isolata sciano bene.

Il legamento crociato posteriore invece servirebbe molto ma a basse velocità può essere sostituito dalla forza del quadricipite che tramite rotula e tendine rotuleo tirano in avanti il piatto tibiale.

Purtroppo chi ha lesioni dei legamenti collaterali può avere difficoltà perché come il corpo sfugge da una perfetta perpendicolarità sugli sci questi legamenti  vengono molto sollecitati e il ginocchio“apre” con rischio di instabilità e lesioni legamentose.

Lesioni meniscali e sci

La maggior parte delle lesioni meniscali riguarda la parte posteriore del menisco interno che nello sci è poco sollecitata perché non si scia generalmente con flessioni del ginocchio superiori ai 60/ 80 gradi e quindi questa parte del menisco non viene caricata. In più le sollecitazioni sono quasi sempre in valgo con tendenza ad aprire la parte interna del ginocchio e comprimere la parte esterna.

Brutte notizie per coloro che hanno lesioni del menisco esterno: soffriranno un po’, e se la lesione è rilevante con grande probabilità dovranno rinunciare…

Artrosi e sci

Un consumo delle superfici articolari, l’artrosi appunto, rende lo sci poco piacevole.

Le cartilagini, infatti, sotto compressione si surriscaldano ed infiammano, diventando dolorose.

Spesso dopo un uso prolungato l’articolazione artrosica diventa dolente, si gonfia e si scalda con un incremento dei sintomi nelle ore successive.

Una lieve artrosi non controindica lo sci, importante è evitare quelle condizioni di neve dura o ghiacciata.

In questi casi infatti la neve perde la sua funzione ammortizzante e trasmette delle variazioni di forze improvvise con picchi che hanno effetti pesanti sulle cartilagini danneggiate.

Da una parte si infiamma l’osso sotto le cartilagini con un dolore osseo, dall’altra minuscoli frammenti di cartilagine si staccano e viaggiano dentro il ginocchio andando a depositarsi sulla membrana sinoviale.

L’effetto di questi frammenti è di scatenare una reazione della sinovia con versamento.

Protesi di ginocchio e sci

Oggi una persona che abbia subìto un intervento di artro-protesi di ginocchio parziale può tranquillamente sciare con grande soddisfazione. In queste ginocchia infatti la meccanica è molto vicina al normale e tanti pazienti soddisfatti me lo confermano!

Diverso il discorso per le protesi totali in cui la situazione va valutata paziente per paziente: in genere una sciatina moderata la possono fare quasi tutti gli operati.

Il danno iniziale che porta ad un intervento di artro-protesi di ginocchio è però maggiore e quindi il problema principale è che alcuni pazienti non riprendono la completa fiducia meccanica ed emotiva nel proprio ginocchio.

Medicine e sci …

Come attenzione preventiva per chi va a sciare possono essere utili degli integratori alimentari contenenti glucosammina o acido Ialuronico (2 componenti delle cartilagini);

esistono numerosissimi integratori con cocktail anche di altre sostanze: sempre attenzione ai dosaggi!

Un piccolo trucco per ginocchia con lieve artrosi: la mattina, prima di andare a sciare, prendere un piccolo dosaggio di famaci FANS può prevenire in maniera significativa il dolore e l’infiammazione successiva alle nostre discese.

Buone sciate!